“O’zapf is!” La storia dell’Oktoberfest

Il primo OktoberfestMolto spesso ci lasciamo travolgere dall’entusiasmo per questa festa che tanto incuriosisce e su cui ormai si pensa di sapere tutto. Ogni anno a milioni decidono di salire su autobus, macchine o aerei per dirigersi a tutta birra (perdonate il gioco di parole) verso Monaco, che per un weekend diventa la capitale della tradizione bavarese. Quando per i tendoni si sente l’urlo “O’zapf is!”, allora si sa che lOktoberfest è iniziato e si aprono le danze.

Dietro a tutto questo però, c’è anche l’aspetto tradizionale, la storia che da pochi è conosciuta o considerata. Con l’articolo di questa settimana vorremmo quindi dedicare un piccolo spazio alle origini di questo evento, capirne il significato e come sia nato.

Partiamo dall’ovvio: la festa dura due settimane e viene concentrata in una zona apposita di Monaco chiamata Theresienwiese, concludendosi di solito la prima domenica del mese di ottobre.

All’apertura il sindaco inaugura a colpi di martello la prima botte della tipica Maerzen, una birra leggermente più scura e forte sia come gusto che come gradazione alcolica, offrendo il primo boccale al presidente dei ministri.

È una festa nazionale ufficiale quindi con tutte le cerimonie e i rituali del caso.

L’Oktoberfest nel XVII secolo

Vediamo ora come era celebrata alle origini. Il primo Oktoberfest viene inaugurato il 12 ottobre 1810 in occasione del matrimonio di Ludovico di Baviera e della principessa Teresa di Sassonia sotto le vesti di una corsa di cavalli. In onore della sposa i festeggiamenti durarono per giorni interi su quello che allora era solo un semplice prato e che oggi è il così detto Theresenwiese.

Il successo fu enorme anche allora e per mesi la festa nuziale del principe di Baviera rimase sulla bocca di tutti. Venne riproposta e ripetuta anche l’anno successivo e quello dopo e quello dopo ancora fino a consolidarsi nel calendario annuale, diventando un caposaldo della cultura della Germania meridionale. Dal 1811 la festa divenne una vera e proprio fiera agricola, in cui l’esposizione di merci e di prodotti tipici arricchivano lo scenario festante. Negli anni a seguire venne inoltre arricchita con nuove attrattive come per esempio spettacoli musicali e di danza popolare e come ciliegina sulla torta: un luna park. All’inizio era composto solo da una semplice altalena enorme introdotta nel 1818 e poi man mano sempre più allargato fino ad arrivare alle dimensioni mastodontiche di oggi.

Oktoberfest ieri e oggi

Come si può notare il cuore dell’Oktoberfest negli anni non è stato cambiato molto, altro indizio di quanto basti puntare sugli elementi giusti per avere una buona festa. Si tratta di un appuntamento immancabile e che nel limite delle possibilità nessun tedesco vorrebbe perdersi.

Nei suoi quasi 200 anni di storia l’Oktoberfest è stato infatti annullato solo 24 volte: durante le due guerre, a causa di epidemie o per crescente inflazione. A parte queste eccezioni, la festa era sempre aspettata con ansia da tutta la popolazione ed era un momento fondamentale dell’anno atteso forse tanto quanto il Natale.

Nato in un contesto decisamente diverso da quello odierno, l’Oktoberfest è comunque quel tipo di festa che non passa mai di moda. Fino a che verrà riproposto nella sua semplicità e originalità, rimarrà sempre la festa per eccellenza dei tedeschi, bella non solo per la birra, o per il luna park o per lo stinco con patata, ma anche perché affonda le sue radici in una tradizione vecchia di duecento anni che tuttora sa far divertire.

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