Il dialetto bavarese

Spartito musicale in dialetto bavarese

Quando si pensa al fenomeno della polifonia linguistica, si pensa immediatamente all’Italia con i suoi dialetti che sono in qualche modo parte del patrimonio culturale, perché talmente diversi gli uni dagli altri e così radicati nell’essenza di ogni singolo paesino arroccato su qualche collina, da diventare un elemento fortemente caratterizzante.

Un altro paese però che non è da meno è la Germania, che raramente viene presa in considerazione sotto questo punto di vista.

Il tedesco standard vs il bavarese

Il tedesco standard, per così dire, quello ufficiale, parlato nelle situazioni con un più alto grado di formalità è l’Hochdeutsch, l’alto tedesco, ma questo è solo un macro insieme di tante piccole famiglie di dialetti che si dividono geograficamente e che hanno influenze diverse a seconda del ceppo di origine e dei Paesi confinanti.

Il dialetto bavarese è uno di questi. Uno dei più famosi forse, perché molto particolare e con cui è facile entrare in contatto in contesti internazionali come per esempio l’Oktoberfest, dove diventa palese che ancora viene vissuto dai bavaresi come una parte della loro quotidianità.

Il bavarese, una lingua con una sua peculiarità

Il bavarese viene parlato nella parte meridionale della Germania, in Austria, in alcune parti della Repubblica Ceca e in alcune zone settentrionali dell’Italia.

Ci sono tre tipi di bavarese: il Nordbairisch, che viene parlato nelle zone di Norimberga e nelle aree francofoni orientali, il Mittelbairisch, parlato in Austria, nelle zone confinanti con Paesi dell’est come Romania e Ungheria, e il Sudbairisch, parlato principalmente in Tirolo, Carinzia, nelle zone occidentali della Stiria e in Alto Adige, dove la lingua ha subìto una sorta di ibridazione con l’italiano, tanto da importarne alcuni termini derivanti dall’ambito alimentare e amministrativo.

Il dialetto bavarese è ancora fortemente radicato nella vita quotidiana degli abitanti di queste zone, e questo fa sì che i programmi televisivi regionali mantengano il bavarese come lingua ufficiale, mentre il tedesco standard viene usato ad altri livelli, come quello accademico, giuridico e politico.

Una lingua comunque che mantiene un certo grado di istituzionalità, avendo una propria autonomia e regolamentazione rispetto alla lingua ufficiale, da cui deriva e a cui si appoggia.

Il dialetto bavarese presenta sue proprie regole fonetiche e fonologiche che vanno a variare le parole. Questo fa sì che prima di avventurarsi nelle lande meridionali bisognerebbe essere provvisti di un corso introduttivo base di bavarese per non trovarsi completamente spiazzati. Anni di corsi di tedesco in fatti possono essere completamente inutili di fronte a questa marea di suoni e regole così diversi da quello a cui si è abituati.

Il bavarese base: l’essenziale a portata di mano

Vediamo alcune regole utili per tutti, in quanto generalmente applicabili alla vita standard di un turista in visita.

Partiamo dall’elementare: i saluti. Come si saluta in Baviera? Generalmente in tedesco si usano termini come Hallo o Guten Tag, che in bavarese diventano Gruss Gott, Griass di, Servus o Pfia God, avendo un’influenza più svizzera e risentendo anche di più un certo stampo religioso. Pfia God significa per esempio Vai con Dio.

Passiamo ora ad azioni più concrete. Si entra in una Bierbrauerei e si vuole giustamente ordinare il lauto pranzo o cena, cosa si chiede? Il litro di birra, generalmente chiamato ein Mass Bier, o il boccale, Bierkrug, in bavarese diventa a Mas Bia o Biakriagl.

Un canto da osteria tipico bavarese recita per l’appunto: “Bia her, Bia her, oder foi um (ein Bier hier, ein Bier hier, oder ich falle um)” che tradotto suona come: “una birra qui, una birra qui, o cado per terra. E se il canto non ha impietosito la cameriera indaffarata, allora potete provare con un’affermazione un po’ più imperativa: tuas Kriagl her, tu den Krug her, porta un boccale!

Con le bevande insomma la difficoltà è abbastanza limitata, ma l’ambiguità del bavarese non si limita a questo, bensì anche al cibo, già particolare di suo. I Bretzel per esempio diventano Brez’, i Canederli, detti Knodel in standard tedesco, Klosse.

Non si rimanga quindi troppo demoralizzati se i cinque anni di corso di tedesco una volta arrivati in Baviera vengono completamente demoliti e nullificati, è normale anche per un tedesco madrelingua essere spiazzati da questo dialetto con il suo accento tanto particolare quanto caratterizzante.

Il bavarese è forse estremamente noto grazie anche a un altro elemento, il Jodler. Da sempre il canto tipico di questa zona (diventata ora un patrimonio culturale che si cerca di salvaguardare e di tramandare attraverso vere e proprie scuole di Jodler) ha lo scopo di formare cantanti, i quali devono avere una perfetta padronanza del diaframma. Curioso è come questo canto sia nato anni addietro durante la caccia come un segnale di aiuto.

Un’altra piccola stranezza, questa, che arricchisce estremamente la cultura tedesca e che man mano, svelandosi, mostra quanto tutto sia giocato su un forte attaccamento a una traduzione che ha radici profonde nel passato.

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