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Alla scoperta della birra ucraina: curiosità e consigli

Birra ucraina

Pronunciare “birra ucraina” potrebbe sembrare un ossimoro, tuttavia il Paese giallo-blu vanta un’antica tradizione birraia. Nonostante, infatti, siamo soliti associare l’Est Europa a fiumi costanti di vodka, oggi questo super alcolico viene riservato per i freddi mesi invernali e inteso maggiormente come rituale sociale alla fine della giornata.

Negli ultimi anni, paesi come l’Ucraina, stanno trasformando le proprie abitudini, preferendo la birra, soprattutto locale, ampliandone la produzione e raffinandone gli stili. Sono circa 40 le tipologie di birra ucraina, soprattutto lager e pilsner, e viene considerata sorella minore della più famosa birra ceca.

L’Ucraina non sarà il posto dove bere la migliore birra in circolazione, ma è sicuramente il luogo ideale per berne tanta, a prezzi irrisori, da 0,50 centesimi a 2 euro per una pinta (20-50 UAH).

Birra ucraina: le marche più famose

Generalmente di colore giallo paglierino, torbido, dal profumo di cereali e dal sapore dolce e fresco, la birra ucraina è piacevole al gusto. Non mancano, però, tante altre tipologie per tutti i gusti e budget.

  • Chernihivske: è forse la birra ucraina più popolare e facilmente acquistabile in qualsiasi supermercato ad un buon prezzo. È una lager rinfrescante, realizzata in tre formule principali (Premium, Light, Strong) affiancate da alcune edizioni speciali.

  • Obolon’: quest’azienda è il maggior produttore di birra e bevande analcoliche in Ucraina. Il marchio racchiude le etichette Oblon’, Hike, Zibert, Carling, Descent, Zlata Praga.

  • Lvivske: è la birra storica, la prima prodotta nella città da cui prende il nome e nella stessa Ucraina. È una pilsner, una birra leggera pastorizzata, con qualche variante a seconda della tipologia, tra il 3% e il 7% di gradazione, dal gusto morbido, leggermente amaro.

  • First Private Brewery(Persha Pryvatna Brovarnia): è una birra ucraina molto apprezzata dai locali. L’azienda artigianale, molto attenta alla qualità dei suoi prodotti, realizza una serie di lager e delle birre originali semi-scure e scure.

  • Tsypa: anche questo marchio, anche se giovane, è molto apprezzato in Ucraina. Il birrificio è nato nel 2015 in un piccolo villaggio della Transcarpazia, tramandando e diffondendo la tradizione birraia di questa regione. Tutte le birre, chiare e amare, sono prodotte con ingredienti naturali e con un minimo di 50% di malto. Il luppolo e il lievito sono tedeschi e cechi, mentre l’acqua proviene da sorgenti dei Carpazi.

Birra ucraina, simbolo di Leopoli

Birra ucraina- pinteLeopoli, conosciuta anche come Lviv, è la patria della birra ucraina. Nel 1715 i monaci gesuiti crearono il primo birrificio industriale quì nella regione di Klepariv, nell’Ucraina nord-occidentale, vicino al confine con la Polonia, formalizzando antiche ricette tramandate a voce sin dal Medioevo. La birra di Leopoli divenne immediatamente la bevanda più buona e popolare nella provincia, e rappresentò la principale attrazione della città e uno dei più importanti prodotti esportati.

La birra “Lvivske 1715”, prodotta sin da allora, oggi è un marchio del gruppo Carlsberg. Il birrificio originale, parte della storia dell’Ucraina e motivo di orgoglio dei suoi cittadini, è aperto al pubblico, così come anche altri brewpub, birrerie adiacenti al proprio laboratorio, dove i clienti possono esplorare la produzione di birra locale a 360°. I pub e le birrerie offrono un’ampia scelta di birra ucraina artigianale, accompagnata da buon cibo e da un’atmosfera confortevole.

Lvivske 1715, e la birra in generale, è il simbolo di Leopoli per due motivi in particolare: il suo festival e il museo. La città organizza l’annuale Festival della Birra nel mese di giugno, con un programma ricco di eventi musicali, folkloristici, con giochi e degustazioni di birra. Il museo della birra, nel centro della città, è un tuffo nel passato con vecchi strumenti, fotografie, documenti e oggetti. Il Lvivarnya (il museo) è una tappa obbligatoria per gli appassionati che vogliono scoprire più di ininterrotti 300 anni di produzione di birra.

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